Carlo G. Gabardini

Il coming-out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente,urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo.
Fare coming-out significa cominciare a vivere!

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Omosessualità
e Omofobia Interiorizzata

Per omofobia interiorizzata si intende quell’insieme di sentimenti negativi (ad esempio ansia, disgusto, disprezzo, rabbia, avversione) che gli omosessuali provano nei confronti dell’omosessualità, propria e altrui. Attraverso il fenomeno dell’omofobia interiorizzata, gli omosessuali accettano e fanno propri, consapevolmente o meno, pregiudizi, opinioni discriminatorie e stigmatizzazioni tipiche della cultura omofoba, che hanno appreso dalla nostra società.
Tale processo risulta essere molto frequnte nella vita di gay e lesbiche, in quanto è un’inevitabile conseguenza del fatto che tutti i bambini sono esposti alle norme eterosessiste e ai pregiudizi sull’omosessualità.
Molte delle persone omosessuali, quindi, hanno sperimentato, nel corso della propria crescita, atteggiamenti ed emozioni negative verso la propria omosessualità.
In alcuni casi, però, l’omofobia interiorizzata può causare un disagio tale da comportare difficoltà di coming out e, a volte, lo sviluppo di problemi psicologici (depressione, attacchi di panico, abuso di sostanze).

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Omosessualità
e Omofobia Interiorizzata

Per omofobia interiorizzata si intende quell’insieme di sentimenti negativi (ad esempio ansia, disgusto, disprezzo, rabbia, avversione) che gli omosessuali provano nei confronti dell’omosessualità, propria e altrui. Attraverso il fenomeno dell’omofobia interiorizzata, gli omosessuali accettano e fanno propri, consapevolmente o meno, pregiudizi, opinioni discriminatorie e stigmatizzazioni tipiche della cultura omofoba, che hanno appreso dalla nostra società.
Tale processo risulta essere molto frequnte nella vita di gay e lesbiche, in quanto è un’inevitabile conseguenza del fatto che tutti i bambini sono esposti alle norme eterosessiste e ai pregiudizi sull’omosessualità.
Molte delle persone omosessuali, quindi, hanno sperimentato, nel corso della propria crescita, atteggiamenti ed emozioni negative verso la propria omosessualità.
In alcuni casi, però, l’omofobia interiorizzata può causare un disagio tale da comportare difficoltà di coming out e, a volte, lo sviluppo di problemi psicologici (depressione, attacchi di panico, abuso di sostanze).

Carlo G. Gabardini

Il coming-out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente,urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo.
Fare coming-out significa cominciare a vivere!